Risultati della 43^ edizione della Corsa in montagna dei "Tre Rifugi" di Collina (Forni Avoltri)
La Tre Rifugi va ancora a Paluzza
La 43^ edizione a Matteo Piller Hoffer, Patrick Di Centa e Giorgio Mansutti
In campo femminile successo della Nanos Podnanos. In 255 sotto il diluvio
Sesto successo consecutivo per l'Aldo Moro che approffitta d'un errore avversario

   Forni Avoltri. Sono stati tre i vincitori della 43^ staffetta Tre Rifugi di Collina. L'Us Aldo Moro Paluzza che si è aggiudicato la gara con la squadra B (Matteo Piller Hoffer, Patrick Di Centa e Giorgio Mansutti), la Nanos Podnanos che ha conservato la leadership tra le donne e la pioggia che ha imperversato su 255 stoici concorrenti (85 formazioni di cui sei femminili).

   Un'edizione bagnata, in versione invernale, ma soprattutto fortunata per il team carnico che dalla seconda posizione è balzato al comando per l'errore in cui l'ultimo frazionista sloveno di Kobarid è incorso nella discesa dal Marinelli, quando stava portando in trionfo la propria società. La svista ha così consentito all'udinese Mansutti di arrivare primo al traguardo e regalare all'Aldo Moro la 18° vittoria, la sesta consecutiva. Tempo dei paluzzani un'ora 17'41" contro un'ora 18'16" degli sloveni.
   Terzi assoluti Giorgio Di Centa, Antonello Morocutti e Gino Caneva, terzetto che Paluzza aveva schierato per vincere. Una terza piazza conquistata per merito dell'ultimo atleta che aveva nei confronti dei propri avversari e di far segnare in discesa il miglior tempo di 16'04", a 1'02" dal record di Marino Jussig.

    Prima squadra under23 la Carniatletica, nona, con Cozzi-Faleschini-Gerin, e prima master Paluzza H, 20^ in un'ora 36'11", con Sbrizzai-De Crignis-Bordignon. Al passo Volaia è giunto primo lo sloveno Peter Lamoved (32'16") seguito da Giorgio Di Centa (32'54"). Invece Patrick Di Centa con (27'06" ha sbaragliato tutti nell'attraversata del sentiro spinotti, rifilando 26" a Mitjia Kosovelj.
    Netto il dominio delle tre ragazze della Nanos, Mateja Kosovelj, Lucjia Krkoc e Paulina Serancich. Hanno rivinto con un'ora 36'25" davanti a due compagini in Paluzza in cui la migliore prestazione è stata compiuta dalla fornese Paola Romanin che per 2" non ha ritoccato nella discesa il proprio primato. Una staffetta che ha promosso tutti provetti grimpeure discesisti, ben pilotata dal gruppo giudici-cronometristi del Csi e che l'Us Collina ha allestito e portata in porto con perizia,  impegno e coraggio, superando in una autentica giornata da lupi, ogni tipo di imprevisto organizzativo.
Vincenzo Mattei.

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 Risultati.


Uomini:

1) Aldo Moro - Segheria f.lli De Infanti B (Piller Hoffer 33'53", Patrick Di Centa 27'06" e Mansutti 16'42") un'ora 17'41".
2) Tk Kobarid (Lamoved 32'16", Kosovelj 27'32" e Tratnik 18'28") un'ora 18'16".
3) Aldo Moro A (Giorgio Di Centa 32'54", Antonello Morocutti 29'41" e Gino Caneva 16'04") un'ora 18'39".
4) Timaucleulis 1 (Nardini, Franco Puntel e Marco Primus) un'ora 21'45".
5) Aldo Moro C (Piccoli, Morassi e Giacomin) un'ora 22'31",
6) Timaucleulis 2 (Erwin Puntel,Romanin e Alex Primus) un'ora 25'50".
7) Aldo Moro D (scanu, Plazzotta e Della Pietra) un'ora 25'37".
8) Aldo Moro E (Buttazzoni, Flora e Gioni Morocutti) un'ora 26'13".
9) Carniatletica (Cozzi, Faleschini e Gerin) un'ora 26'14".
10) Atletica Agordina (Andrich, De Colò e De Col) un'ora 26'27".
11) Velox Paularo (Englaro, Romanin e Tarussio) un'ora 27'26".
12) Aldo Moro F (Busettini, Vidali e Miu) un'ora 28' 19".
13) Stella alpina (Coradazzi, Cedolin e Cella) un'ora 29'27".
14) Tosi Tarvisio (Maitzinger, Zelloch e Piussi) un'ora 32'40".
15) Carniatletica (Petris, Perissutti e De Rivo) un'ora 34'01".

Donne:

1)Nanos Podnanos (Kosovelj 37'22", Krkoc 34'11" e Ferjancic 24'52") un'ora 36'25".
2) Aldo Moro A (Cacitti 42'18", De Martin 37'09" e Romanin 19'59") un'ora 39'26".
3) Aldo Moro B (Piller, Morassi e De Zordo) un'ora 48'16".
4) Carniatletica (Spangaro, Capellari e Di Lenardo) un'ora 59'31"
5) Val Gleris Pontebbana (Mecchia, Di Lenardo e Morassi) due ore 18'51".
6) Gsa Pulfero (Drosghig, Franz e Domenis) due ore 24'25"


articolo apparso sul Messaggero Veneto del 22 agosto 2005